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Androide
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L'mwcgandroide è un essere artificiale, un mwcwrobot, con sembianze umane, presente soprattutto nell'immaginario mwdafantascientifico. In taluni casi l'androide può risultare indistinguibile dall'mwdqessere umano. Differisce dal mwdgmwdwcyborg, il quale è costituito da parti biologiche oltre che artificiali.
Contents
• Storia
• Note
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Etimologia
Il termine deriva da ἀνδρός mwewandrós, il mwfagenitivo del mwfqgreco antico ανήρ mwfganēr, che significa «uomo», e il suffisso -οειδής mwfw-oidēs, da -ειδής mwga-eidēs, usato per significare «della mwgqspecie; simile», da εἶδος mwggeidos «aspetto». Il termine è menzionato per la prima volta da mwgwAlberto Magno nel 1270cite-ref-harvard-1-0[1] e fu reso popolare dallo scrittore francese mwiaVillierscite-ref-shelde-1993-2-0[2] nel suo romanzo del 1886 mwjqmwjgEva futura; il termine «android» appariva comunque nei brevetti statunitensi già nel 1863 in riferimento ad mwjwautomi giocattolo in miniatura con fattezze umane.cite-ref-3[3]
Il corrispettivo femminile del termine androide è l'assai poco frequente «mwlqginoide», dal greco γυνή mwlgghinē «donna».
Precursori nei miti e nelle leggende
L'idea di persone artificiali è rintracciabile fin dalle storie della mwmqmitologia greca. mwmgCadmo seppellì dei denti di mwmwdrago che si trasformarono in soldati; secondo il mito, re mwnaPigmalione si innamorò di una statua che rappresentava una donna ideale, mwnqGalatea; chiese allora ad mwngAfrodite di donare la vita alla statua, e sposò la donna.
La leggenda ebraica ci parla del mwowGolem, una statua di argilla, animata dalla magia mwpacabalistica. Nell'estremo Nord mwpqcanadese e nella mwpgGroenlandia occidentale, le leggende mwpwinuit raccontano del mwqaTupilaq, che può essere creato da uno stregone per dare la caccia e uccidere un nemico. Usare un Tupilaq per questo scopo può essere un'arma a doppio taglio, in quanto una vittima abbastanza ferrata in stregoneria può fermare un Tupilaq e «riprogrammarlo» per cercare e distruggere il suo creatore.
Il termine mwqgandroide è menzionato per la prima volta nel mwqw1270 dal filosofo, teologo e scienziato mwraAlberto Magnocite-ref-harvard-1-1[1], che lo usò per definire esseri viventi creati dall'uomo per via mwsqalchemica. Una leggenda vuole Alberto Magno costruttore di un vero e proprio androide di metallo, legno, cera, vetro, cuoio, con il dono della parola, che avrebbe dovuto svolgere la funzione di servitore presso il monastero mwsgdomenicano di mwswColonia.
Nel mwtqXVI secolo i trattati di mwtgalchimia fornivano indicazioni per costruire un essere artificiale: lmwtw'mwuamwuqhomunculus.
Storia
La prima vera tecnologia degli mwwwautomi meccanici si può far risalire al mwxamedioevo, quando si cominciano a costruire le prime figure mobili che arricchivano i mwxqcampanili e gli mwxgorologi delle chiese.
Il primo progetto documentato di un androide è firmato da mwyaLeonardo da Vinci e risale al mwyq1495 circa: appunti riscoperti negli mwyganni cinquanta nel mwywmwzacodice Atlantico e in piccoli taccuini tascabili databili intorno al mwzq1495-mwzg1497 mostrano disegni dettagliati per un mwzwcavaliere meccanico in mwaaarmatura, che era apparentemente in grado di alzarsi in piedi, agitare le braccia e muovere testa e mascella. L'mwaqautoma cavaliere di Leonardo era probabilmente previsto per animare una delle feste alla mwagcorte sforzesca di mwawMilano, tuttavia non è dato sapere se fu realizzato o no.
La fine del mwcqXVIII secolo e il mwcgXIX secolo vede fiorire la moda degli mwcwautomi meccanici, concepiti soprattutto come sofisticati giocattoli, ma talvolta assai perfezionati.
Il primo androide funzionante conosciuto venne creato nel mwdq1738 da mwdgJacques de Vaucanson, che fabbricò un automa che suonava il mwdwflauto, così come un'anatra meccanica che, secondo le testimonianze, mangiava e defecava.
Alla fine del mweqSettecento a un inventore ungherese, il barone Wolfgang Von Kempelen, fu attribuita l'ideazione di un automa in grado di giocare a mwewscacchi, mwfamwfqIl Turco, poi rivelatosi (nel mwfg1857) un elaborato imbroglio. Tra il mwfw1770 e il mwga1773 due inventori, Pierre e Henri-Louis Jaquet-Droz, costruirono tre sorprendenti automi: uno scrivano, un disegnatore e un musicista (ancora funzionanti, si trovano nel Musée d'Art et d'Histoire di mwggNeuchâtel in mwgwSvizzera).
La moderna tecnologia della mwhqrobotica vede attualmente la costruzione soprattutto di macchine estremamente specializzate mwhgper uso industriale, totalmente prive di aspetto umano, che risulterebbe d'intralcio e, secondo alcuni, potrebbe comportare dei problemi a livello psicologico e sindacale. La costruzione degli androidi rimane dunque, soprattutto, una curiosità per tutto il mwhwXX secolo, anche se il successo commerciale dei cani robot, specie in mwiaGiappone, ha permesso ad alcuni di supporne un ipotetico sviluppo futuro.
Gli androidi contemporanei, in virtù anche dell'mwigintelligenza artificiale generativa e degli enormi spazi di memoria di cui sono dotati, possono eseguire numerose mansioni complesse proprie dell'essere umano, quali: pilotare un aereo, una nave o un autoveicolo.cite-ref-4[4]
Al 2025 in Cina sono stati messi in servizio in via sperimentale androidi per le seguenti professioni: camerieri, infermieri, boxer, atleti, spazzini e vigili urbani.cite-ref-6[6]
Narrativa
Una volta che la tecnologia avanzò al punto che la gente intravedeva delle creature meccaniche come qualcosa più che dei giocattoli, la risposta letteraria al concetto di essere artificiale rifletté le paure che gli esseri umani avrebbero potuto essere rimpiazzati dalle loro stesse creazioni intelligenti.
Nella letteratura il primo classico riferito alla creazione di un essere umano artificiale è in genere considerato il romanzo mwqqmwqgFrankenstein (mwqw1818) di mwraMary Wollstonecraft Shelley, che spesso è anche citato come la prima opera di mwrqfantascienza. La mwrgcreatura del dottor Frankenstein era assemblata con parti di cadaveri, utilizzando per infonderle la mwrwvita una strumentazione scientifica (non si tratta dunque di un mwsaautoma meccanico, ma piuttosto di quello che molti anni dopo sarebbe stato definito un mwsqcyborg).
Il racconto di mwswE.T.A. Hoffmann mwtamwtqL'uomo della sabbia (mwtg1815) narra l'amore tra un uomo e una bambola meccanica; nel romanzo breve mwtwLa storia filosofica dei secoli futuri (mwuq1860) mwugIppolito Nievo indicò l'invenzione dei robot (da lui chiamati «omuncoli», «uomini di seconda mano» o «esseri ausiliari») come l'invenzione più notevole della storia dell'umanità, e in mwuwSteam Man of the Prairies (mwva1865) Edward S. Ellis espresse la fascinazione americana per l'mwvgindustrializzazione. Giunse un'ondata di storie su automi umanoidi, che culminò nellmwvw'mwwaUomo elettrico di Luis Senarens, nel mwwg1885.
Il primo a utilizzare il termine mwxaandroide in un romanzo fu però il mwxqfrancese mwxgMathias Villiers de l'Isle-Adam (mwxw1838-mwya1889) nella sua opera più celebre, mwyqmwygEva futura (mwywL'Ève future, mwza1886),cite-ref-shelde-1993-2-1[2]cite-ref-7[7] nel quale il protagonista è addirittura mw1qThomas Edison, il quale inventa una donna artificiale quasi perfetta.
Impossibile non citare il racconto dell'italiano mw1wCarlo Collodi del mw2a1883, mw2qmw2gLe avventure di Pinocchio, in cui un bambino di legno prende vita. La storia, pur utilizzando elementi fiabeschi piuttosto che fantascientifici, contiene i temi fondamentali dei successivi racconti sugli androidi.
Un precursore del moderno androide è da molti considerato il mw3aGolem, la temibile creatura protagonista di una vecchia leggenda del mw3qghetto ebraico di mw3gPraga. In questo caso si tratta di una statua d'mw3wargilla che prende vita grazie alla mw4amagia cabalistica e non alla tecnologia scientifica. Una versione più moderna del Golem lo vede però costruito come una specie di androide, nella novella di U.D. Horn (mw4qDer Rabby von Prag, mw4g1842) e nel libretto di F. Hebbel per il dramma musicale di mw4wArthur Rubinstein mw5aEin Steinwurf (mw5q1858): il Golem viene qui rappresentato come un uomo-macchina di legno con un meccanismo a orologeria dentro la testa. La leggenda del Golem viene infine ripresa e resa famosa dal romanzo mw5gmw5wIl Golem (mw6aDer Golem) del mw6q1915 dello scrittore e mw6goccultista praghese mw6wGustav Meyrink.
Nel dramma mw9amw9qR.U.R. (Rossum's Universal Robots) (mw9g1920) del ceco mw9wKarel Čapek appaiono uomini artificiali completamente mw-aorganici, utilizzati come forza lavoro a basso costo. L'opera è famosa per avere introdotto il termine mw-qmw-grobot, nonostante non si tratti di esseri meccanici ma di veri e propri «uomini artificiali». La procedura di costruzione degli androidi di Rossum comprende mw-wmacchine per impastare e mw-atini per il trattamento di mw-qprotoplasma chimico. Quando il dramma di Čapek introdusse il concetto di una mw-gcatena di montaggio operata da robot che costruivano altri robot, il tema prese delle sfumature politiche e filosofiche, ulteriormente disseminate da film classici come mw-wmwaqaMetropolis (mwaqe1927), il popolare mwaqimwaqmGuerre stellari (mwaqq1977), mwaqumwaqyBlade Runner (mwaqc1982) e mwaqgmwaqkTerminator (mwaqo1984).
Tra il mwaqw1940 e il mwaq01941 mwaq4Isaac Asimov, con la collaborazione dell'editore mwaq8John W. Campbell, elabora le mwaratre leggi della robotica, divenute un punto fermo della narrativa sui robot. Nel mware1976 Asimov scrive mwarimwarmL'uomo bicentenario, la storia di un robot che vuole diventare umano a tal punto da fare ciò che differenzia gli esseri umani dai robot: morire. Pur avendo inserito numerosissimi robot antropomorfi nella sua sterminata produzione di racconti e romanzi (il più famoso dei quali è mwarqR. Daneel Olivaw), Asimov tuttavia non usa in genere il termine «androide», reso popolare solo negli mwaruanni cinquanta quando apparve in alcuni racconti di mwaryJack Williamson.
Uno degli autori di fantascienza che fanno maggior uso degli mwargandroidi è stato mwarkPhilip K. Dick il quale, scarsamente interessato agli aspetti strettamente tecnico-scientifici, li utilizzava soprattutto come sostituti robotici degli uomini e dunque inquietanti simboli, rispecchiamento/rovescio dell'essere umano, definendoli spesso mwarosimulacri. Dal romanzo di Dick mwarsmwarwIl cacciatore di androidi è tratto il film mwar0mwar4Blade Runner, che presenta un vivido ritratto di mwar8replicanti che aspirano a quella vita umana loro ineluttabilmente negata.
mwaseMarvin l'androide paranoico è uno dei personaggi principali della mwasimwasmGuida galattica per gli autostoppisti, serie di mwasqfantascienza umoristica di mwasuDouglas Adams.
Cinema, televisione e videogiochi
Il primo film con un immaginario mwasgautoma nel ruolo principale fu mwaskmwasoThe Master Mystery del mwass1920, interpretato da mwaswHarry Houdini. Il secondo fu mwas0mwas4L'uomo meccanico (mwas81921), del comico francese mwataAndré Deed, in cui per la prima volta viene messo in scena uno scontro tra un robot buono e uno cattivo.
Esempi famosi di androidi nella cinematografia e nelle serie televisive:
• Il mwatopistolero interpretato da mwatsYul Brynner nel mwatwmwat0Mondo dei robot (mwat4Westworld, mwat81973), iniziatore della mwauarivolta dei robot contro gli umani del parco dei divertimenti mwaueWestworld.
• Nel film mwauoAlien di mwausRidley Scott del mwauw1979, il personaggio Ash, mwau0sottoufficiale scientifico della Nostromo è in realtà un androide.
• Il replicante mwau8Roy Batty, condannato a una breve esistenza e ribelle in mwavamwaveBlade Runner (mwavi1982) di mwavmRidley Scott, ispirato al romanzo mwavqmwavuIl cacciatore di androidi di Philip K. Dick
• L'androide killer protagonista di mwavcmwavgTerminator (mwavk1984) e dei tre seguiti, che però è più propriamente un mwavocyborg
• La bambina robot Vicky protagonista della sit-com mwavwSuper Vicky (mwav01985)
• Il signor Dent, personaggio di mwav8Code Name: Eternity (mwawa1999), un androide che ha la facoltà di rigenerarsi, quando viene distrutto.
• Il bambino artificiale in mwawimwawmA.I. - Intelligenza artificiale (mwawq2001) di mwawuSteven Spielberg
• Il tenente comandante mwawcData è un membro dell'equipaggio della mwawgnave stellare Enterprise nella serie televisiva mwawkmwawoStar Trek - The Next Generation e in alcuni film derivati dalla serie stessa.
• La mwaxaserie televisiva mwaxesvedese mwaximwaxmReal Humans (titolo in mwaxqsvedese: mwaxuÄkta människor, mwaxy2012) descrive una realtà in cui gli androidi (denominati mwaxchubot) sono diffusi e utilizzati con varie funzioni, lavorative e domestiche. In particolare, la serie segue la storia di un gruppo di androidi che hanno acquistato una volontà libera e la capacità di autodeterminazione, e sono per questo ricercati e perseguitati dagli umani.
• Sonny interpretato da Alan Tukyk in mwaxoIo, Robot film del mwaxs2004 diretto da mwaxwAlex Proyas, tratto dal romanzo mwax0Io, Robot di mwax4Isaac Asimov.
• Franky, Roby, Dulce, Andrès e Luz nella serie televisiva di mwayamwayeIo sono Franky.
• J.U.D.i Cooper nella serie televisiva mwaymmwayqK.C. Agente Segreto
• Atena nel film mwayymwaycTomorrowland - Il mondo di domani.
• La cameriera Caterina nella mwaykcommedia mwayomwaysIo e Caterina, film del 1980 diretto e interpretato da mwaywAlberto Sordi.
• Il videogioco pubblicato nel 2018 mway4mway8Detroit: Become Human gira attorno al mondo degli androidi, quanto potrebbero influenzare la vita quotidiana in un ipotetico, ma non troppo improbabile, futuro.
Fumetti e animazione
Nei fumetti i robot e gli androidi appaiono di pari passo con i romanzi di fantascienza. Uno tra i primi e più famosi androidi ad essere protagonista è mwaziAstro Boy, personaggio del mwazmmanga scritto e illustrato del giapponese mwazqOsamu Tezuka nel mwazu1952. Nel fumetto italiano il primo è mwazymwazcRobottino, omino d'acciaio di mwazgYambo (Enrico Novelli) del 1936.
Passando al vasto campo dei mwazosupereroi, uno dei primi androidi è la mwazsTorcia Umana originale, un personaggio degli mwazwanni quaranta facente parte dell'universo mwaz0Marvel Comics, la quale nei suoi fumetti ha sempre fatto uso massiccio di esseri cibernetici. Fin dai primissimi numeri, ad esempio, i mwaz4Fantastici Quattro (mwaz81961) si trovano a combattere non solo con robot, ma anche con gli incredibili androidi del mwaaaPensatore Pazzo; praticamente tutta la loro storia è legata a doppio filo con questi esseri. Due altri importanti androidi dell'universo Marvel sono mwaaeUltron e mwaaiVisione. Tra i personaggi della mwaamDC Comics, mwaaqSuperman nelle sue avventure ha incontrato migliaia di robot più o meno antropomorfi, servendosene egli stesso: negli anni cinquanta troviamo infatti già i primi super-robot da lui costruiti per sostituirlo come mwaausosia. Anche mwaayBatman negli anni cinquanta-mwaacsessanta si è fatto talvolta sostituire da un sosia robot (perfino la sua spalla mwaagRobin). Un altro androide della Marvel è mwaakMister Macchina (il cui nome umano è Aaron Stack), che per un breve periodo fu protagonista di una propria serie.
In un fumetto italiano pubblicato su mwaasTopolino dell'aprile 1974 («Zio Paperone e il donatore straniero», testo di Jerry Siegel disegni di Luciano Gatto), anche zio Paperone si fa sostituire da un robot sospettando di correre dei rischi.
Note
cite-note-harvard-11. ↑ mwabqmwabumwabyIntelligence in the Making, su mwabceecs.harvard.edu, mwabgHarvard University. mwabkURL consultato il 7 gennaio 2007 mwabo(archiviato dall'mwabsurl originale il 12 ottobre 2007).
cite-note-33. ↑ mwackmwacomwacsU.S. Patent and Trademark Office, Patent# 40891, mwacwToy Automationmwac0, su mwac4google.com, Google Patents. mwadaURL consultato il 7 gennaio 2007 mwade(archiviato dall'mwadiurl originale il 2 novembre 2013).
cite-note-44. ↑ mwadymwadcmwadgEcco Pibot, il robot umanoide in grado di pilotare un aereo in sicurezza, su mwadkit.euronews.com. mwadoURL consultato il 17 agosto 2023 mwads(archiviato dall'mwadwurl originale il 17 agosto 2023).
cite-note-55. ↑ mwaeamwaeemwaeiLa prima fabbrica di robot umanoidi sta per aprire, su mwaemtomshw.it, 21 settembre 2023.
cite-note-66. ↑ mwaecmwaegmwaekPerché il «robot vigile urbano» entrato in attività in Cina è importante anche per noi, su mwaeoCorriere della Sera, 26 ottobre 2025. mwaesURL consultato il 27 ottobre 2025.
cite-note-77. ↑ In alcune edizioni il termine è stato tradotto in italiano con «andreide».
Bibliografia
Narrativa
• Philip K. Dick, mwagamwageL'androide Abramo Lincoln (mwagiA. Lincoln, Simulacrum, mwagm1969)
• Philip K. Dick, mwagumwagyIl cacciatore di androidi (mwagcDo Androids Dream of Electric Sheep?, mwagg1971)
Saggistica
• Enrico Grassani, mwagwAutomi. Passato, presente e futuro di una nuova "specie", Editoriale Delfino, Milano 2017, ISBN 978-88-97323-66-2
Voci correlate
• mwaheAutoma meccanico
• mwahmRobot
• mwahuCyborg
Modelli di androidi prodotti
• mwahoASIMO
• mwahwRobonauta
Nella letteratura
• mwaieGinoide
• mwaimMecha
• mwaiuRibellione della macchina
• mwaicRobot positronico
• mwaikDroide
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) android, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefencyclopedia-of-science-fiction(EN) Androide, su The Encyclopedia of Science Fiction.
• mwajaI robot a fumetti, su comune.modena.it. URL consultato il 21 agosto 2004 (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2004).
• mwajiSito italiano dedicato agli androidi, su androidi.com.